
Un male antico ancora presente: la depressione
Il male antico della malinconia e della depressione accompagna l’uomo nella sua esistenza dalla remota civiltà egizia ai giorni nostri. Diversi sono stati gli approcci diagnostici e terapeutici.

Il male antico della malinconia e della depressione accompagna l’uomo nella sua esistenza dalla remota civiltà egizia ai giorni nostri. Diversi sono stati gli approcci diagnostici e terapeutici.

Questo editoriale nasce da una domanda semplice: che cosa è davvero il sentimento di vuoto? Non solo quello della tristezza o della depressione, ma quel vuoto che attraversa le giornate, gli sguardi, le relazioni. Proviamo a fermarci un momento ad ascoltarlo: potrebbe raccontarci più di quanto immaginiamo.


















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• L’Auto-Mutuo-Aiuto

La forza creativa della poesia permette a chi è depresso di uscire dal suo angusto mondo senza colori e senza speranza e di affrontare il dolore della depressione. Gli vengono in aiuto le sue fantasie poetiche che l’accompagnano in innumerevoli viaggi mentali, fatti di ricordi e di esperienze vissute.

Il suicidio per gli antichi Romani era un atto compreso, accettato e giustificato se era per porre fine a una grave malattia e per scelta razionale contro il “taedium vitae”. Non era un comportamento illecito tranne in casi particolari.

Passare dall’Intelligenza Emotiva (IE) all’Intelligenza Artificiale (IA) non è solo un progresso tecnologico, ma un cambiamento profondo nel modo in cui capiamo la realtà. Stiamo riscrivendo le regole del gioco: oggi l’intuizione umana e il calcolo dei computer devono imparare a parlare la stessa lingua. Ma come sta cambiando davvero il nostro modo di conoscere il mondo?

Gli anni recenti sono caratterizzati da un crescente numero di conflitti e violenza, specie sui bambini. Traumi e abusi ripetuti si ripercuotono sulla salute psichica, anche futura, dei minori. Incidere a livello sociale, sanitario e culturale su questo scenario è un imperativo morale. Risulta inoltre di fondamentale importanza per migliorare le prospettive di salute mentale della collettività.

La miniserie Half Man esplora la sofferenza maschile invisibile. Attraverso la storia di due uomini Ruben e Niall mostra come rabbia, vergogna e sessualità diventino espressione di una vulnerabilità non riconosciuta e di un’identità frammentata.

La forza creativa della poesia permette a chi è depresso di uscire dal suo angusto mondo senza colori e senza speranza e di affrontare il dolore della depressione. Gli vengono in aiuto le sue fantasie poetiche che l’accompagnano in innumerevoli viaggi mentali, fatti di ricordi e di esperienze vissute.

Il suicidio per gli antichi Romani era un atto compreso, accettato e giustificato se era per porre fine a una grave malattia e per scelta razionale contro il “taedium vitae”. Non era un comportamento illecito tranne in casi particolari.

Passare dall’Intelligenza Emotiva (IE) all’Intelligenza Artificiale (IA) non è solo un progresso tecnologico, ma un cambiamento profondo nel modo in cui capiamo la realtà. Stiamo riscrivendo le regole del gioco: oggi l’intuizione umana e il calcolo dei computer devono imparare a parlare la stessa lingua. Ma come sta cambiando davvero il nostro modo di conoscere il mondo?

Gli anni recenti sono caratterizzati da un crescente numero di conflitti e violenza, specie sui bambini. Traumi e abusi ripetuti si ripercuotono sulla salute psichica, anche futura, dei minori. Incidere a livello sociale, sanitario e culturale su questo scenario è un imperativo morale. Risulta inoltre di fondamentale importanza per migliorare le prospettive di salute mentale della collettività.

La miniserie Half Man esplora la sofferenza maschile invisibile. Attraverso la storia di due uomini Ruben e Niall mostra come rabbia, vergogna e sessualità diventino espressione di una vulnerabilità non riconosciuta e di un’identità frammentata.

A fronte di una crescente domanda di salute mentale le risorse sanitarie non sono sempre adeguate. Anche in Italia la spesa per la salute mentale stagna. A livello mondiale spesso non vi sono i servizi necessari e accessibili per tutti. L’auto aiuto, anche nella forma di un nuovo strumento standardizzato come il Self Help Plus, può essere una promettente risposta a tali bisogni.

La toccante testimonianza di una ragazza che sta lentamente risalendo dalla profondità del disturbo psichiatrico a una vita nuova e luminosa. Amelia è un nome di fantasia, da lei stessa scelto, ma il suo racconto è autentico.

Quando la dipendenza affettiva diventa una prigione insopportabile, con ansia e paura dell’abbandono, il gruppo di auto mutuo aiuto può aiutare ad aprirne le sbarre.

“Una storia di stra-ordinaria follia” è un testo intenso e coraggioso, in cui Luisa Lanari restituisce con voce nitida e non indulgente l’esperienza della sofferenza psichica e della malattia fisica come duplice trincea.
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